Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche
Webzine Sanità Pubblica Veterinaria: Numero 50-51 Dicembre 2008 [http://www.spvet.it/] ISSN 1592-1581
Documento reperibile all'indirizzo: http://www.spvet.it/arretrati/numero-51/009d.html


torna alla copertina della rivista
torna all'indice generale di SPV


Reviews from the world of books: The Butcher's wife (of Li Ang) - Recensioni dal mondo dei libri: La moglie del macellaio (di Li Ang)


Ciappelloni R.


Abstract. The fiction "The Butcher's wife" Li Ang, a Chinese contemporary writer is outlined. We put in evidence that the figure of the butcher is described in very negative terms. The Ang's book is a pretext in order to assert the importance of revaluing the figure of the butcher, also for face the occupational crisis that currently afflicts the whole meat distribution sector. In fact young people doesn't seem attracted by this work and other occupations are preferred.In this way many knowledges and manuals ability is about to be lost. It is therefore urgent give a new importance to these jobs. One of the ways may be spread information on the butchers activity, putting the positive characteristics of these works into evidence.


La moglie del macellaio è un bellissimo libro di Li Ang, scrittrice nata a Taiwan (1952) ed autorevole esponente del gruppo di autori in lingua cinese che stanno rapidamente diventando un caso letterario, come ad esempio Zhong Acheng (Il re dei bambini, Il re degli alberi; Bompiani ), Kim Suki (L'Interprete; Terre di Mezzo) e Su Tong (Vita di donne; Hoepli). Il volume che presentiamo tratta uno stereotipo attualmente in voga nel nostro Paese: cioè che il macellaio sia un individuo un po' rozzo e che proprio in virtù dell'attività che egli pratica mostri, con qualche eccezione, scarsi riguardi per il suo prossimo.

Il protagonista della storia è un prepotente soprannominato ammazzascrofe, che si esalta nell'uccidere i maiali nel piccolo macello di Chenchuo e tratta malissimo la consorte. Un'anima persa. Secondo una antica credenza cinese i macellai (ma in questo caso si dovrebbe parlare più propriamente di macellatori), erano destinati ad essere dannati a causa dl grande numero di animali uccisi.

Questa consapevolezza aleggia nel racconto, tanto che Chen Jiangshui, il protagonista della storia " non si preoccupava affatto dei fantasmi e spiriti: a causa della sua povertà, fin da bambino aveva dovuto fare quel mestiere per guadagnarsi il pane e, come tanti altri macellai, riteneva di essere inevitabilmente destinato a raggiungere l'inferno dopo la morte per tutto il sangue dei maiali che aveva versato. Per questo motivo non temeva i fantasmi: alla peggio, lo avrebbero trascinato via, anticipando semplicemente il destino che comunque l'attendeva."

Una brutta persona con un brutto mestiere, perfino fisicamente sgraziata. Finirà scannato dalla moglie proprio come i suoi maiali. E sarà ucciso con il suo lungo coltello da macellaio.

In questa storia, straordinariamente efficace, tutta incentrata sulla sofferenza femminile, troviamo molti elementi significativi che fungono da ponte fra culture diverse, primo fra tutti la critica ai ruoli precostituiti e cristallizzati dalla società. Dal nostro punto di vista è però di maggiore interesse la evidente disapprovazione per chi svolge lavori legati alla uccisione ed alla preparazione delle carni (un tema affrontato da J. M Coetzee nel volume "La vita degli animali", Adelphi, 2003).

Si tratta di un mestiere di cui si è parlato sulle pagine di Sanità Pubblica Veterinaria ed al quale abbiamo cercato di dare valore. Restituire uno spessore culturale all'attività della macelleria è, in questo momento, oltre che giusto, anche necessario. Infatti i giovani non si sentono più attratti dal lavoro al banco carni che considerano antiquato e scarsamente presentabile in società.

È una alternativa professionale spesso trascurata anche se "figli d'arte". Eppure il mestiere in questione è complesso e creativo, come pure antica e degna di nota la storia dei macellai e dei norcini. Andrebbe senza indugio recuperata e presentata nei dovuti modi, proprio per dare nuovo smalto alle attività di macelleria. Ben vengano allora libri come quello di Li Ang che accendono le luci su questo mestiere, consentendo a molti lettori di riflettere sull'importanza del professionista che fornisce loro carni adeguatamente scelte, conservate e tagliate perché rispondano appieno alle loro esigenze.
Non è davvero poco.

copertina volume


SCHEDA BIBLIOGRAFICA

Titolo: La moglie del Macellaio
Titolo originale: Sha Fu
Autore: Li Ang
Editore: Pisani, Via Napoli 85, 03036 Isola del Liri (Fr) http://www.editricepisani.it
ISBN: 978-88-6050-014-4
Costo: 14 Euro
Pagine: 188


copertina volume


Sono apprezzati commenti e considerazioni relative alla recensione, che potranno essere inviati via email all'indirizzo: editoria@izsum.it.


Creative Commons License
La moglie del Macellaio - The Butcher's wife by Ciappelloni R. is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.