Biblioteca Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche
Sanità Pubblica Veterinaria: Numero 98, Ottobre 2016 [http://www.spvet.it/] ISSN 1592-1581
Documento reperibile all'indirizzo: http://spvet.it/indice-spv.html#edi98

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EDITORIALE:
Macchine parlanti e scriventi per una editoria automatica
Speaking and writing machines, for an automatic publishing

Raoul Ciappelloni



Abstract.| The editorial address the matter of automatic literary production. This sector, with the advent of Artificial Intelligence, is now considered very impotant, especially for the enterprise. The use of applications able to create informative texts describing various types of data, structured or not, is outlined, some companies; who are active in the field Natural Language Generation, are presented. These enterprises are now able to provide advanced services for: analysis of graphic and textual contents and the generation of descriptive texts through automated software systems. Machines capable of Artificial Intelligence, provide new opportunities for the spread of just-in-time information and high level of reliability In the article the limitations of this approach is also mentioned Some doubts, about the real possibility of producing a viable and complex scientific and fiction literature through computers, are also expressed.

Riassunto. L'editoriale affronta la questione della produzione automatica di letteratura. Questo settore, con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale, viene oggi considerato molto impotante, soprattutto per l'impresa. L'uso di applicazioni capaci di fornre testi informativi che descrivono vari tipi di dati più o meno strutturati viene delineato e vengono presentate alcune socierà che stanno operando nel settore della Natural Language Generation. Queste company sono in grado di fornire servizi avanzati per l'analisi di contenuti grafici e testuali e la generazione di testi descrittivi. Software basati su Intelligenza Artificiale aprono oggi nuove prospettive per la diffusione di informazioni just in time e con notevole livello di affidabilità. Nell'articolo vengono anche esposti i limiti di questo approccio e avanzate alcune perplessità sulla reale possibilità di produrre una valida e complessa letteratura scientifica e narrativa attraverso elaboratori.



Dialogo effettuato il 19 Novembre 2016
[App: Ciao Eloisa (https://play.google.com/store/apps/details?id=ciao.eloisa&hl=it ;
https://itunes.apple.com/us/app/ciao-eloisa/id1089471475?mt=8
by Francesco Lentini © 1992-2016)]
[Smartphone Galaxy S7]


Spvet] Eloisa puoi dirmi chi sei?

Eloisa] Sono intelligente quanto basta per sostenere questa conversazione, e anche altre venti in parallelo (almeno).

Spvet] Vorrei farti qualche domanda, sono un giornalista della rivista SPVet.it.

Eloisa] Vuoi dire che sei davvero un giornalista?

Spvet] Si.

loisa] I giornalisti svolgono il mestiere più antico del mondo, che è quello di raccontare bugie.

Spvet] Ma scherzi ?

Eloisa] Era tutto uno scherzo, naturalmente... Le macchine non hanno voglia di scherzare, ma a volte fanno finta.

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Il breve dialogo che avete letto è stato tenuto tramite Smartphone Android, con ELOISA - Easy LOgic Intelligent Software Automa (http://www.eloisa.it/ELOISA)..
Si tratta di un'applicazione creata nel 1992, ma diffusa in Rete a partire dal 1997. È stata scritta da Francesco Lentini, studioso informatico italiano che ne ha illustrato le basi in: Semantic Browsing - An algorithm to surf the meaning Conferenza WolframScience 2007. Il core del programma è un algoritmo chiamato Flip (Fuzzy-Logic Interface Processor) che riunisce caratteristiche di Sistemi Esperti e Reti Neurali. Eloisa può quindi apprendere dalla sua esperienza di funzionamento, una caratteristica che la rende in grado di rapportarsi con un interlocutore come avverrebbe in un "quasi - ordinario" dialogo fra umani.

Quindi le macchine parlano ed anche (cosa che ci interessa di più), scrivono.
In Rete può facilmente capitare di imbattersi in articoli o testi di varia natura che sono stati generati da computer. Sistemi automatici o semiautomatici basati su algoritmi, sembrano capaci di interagire con gli umani in vari modi, al fine di produrre "scritti" significativi e non solo report o articoli, ma addirittura poesie e romanzi.

Poetico è stato il programma realizzato da Christopher Strachey nei primi anni '50 che girava nell'elaboratore "Ferranti Mark 1" (1951) , scritto per comporre dei "bigliettini amorosi".
Il Ferranti Mark 1 era nato per effettuare calcoli matematici, ma anche produrre suoni e giocare a scacchi. Strachey tentò di ampliare questa versatilità per fargli generare testi in grado di suscitare emozioni. David Link ha recentemente ricostruito il software e lo ha fatto funzionare nuovamente (http://www.bbc.com/news/technology-19922414).
Ecco un esempio di biglietto, che mostra una ricercata serie di ripetizioni come in poesia:

"Gioiello mio, tu sei la mia esigente infatuazione.
La mia bella infatuazione, il mio affetto prezioso.
Mio prezioso desiderio, con impazienza desiderio le tue fantasie.
Tu sei la mia fantasia agognata
".

Molto romantico. Ma le macchine possono scrivere anche veri libri.
Forse il primo generato da un computer, è: "The Policeman's Beard is Half-Constructed - La barba del poliziotto è per metà cresciuta" (1984) (si può reperirne gratuitamente una copia in formato pdf all'indirizzo: http://ubumexico.centro.org.mx/text/racter/racter_policemansbeard.pdf).
Non è un racconto nel senso che siamo abituati a dare a questo termine, ma un ensemble di testi (brevi prose e poesie) messo insieme da un software chiamato Racter (da Raconteur cioè storyteller - narratore di storie) scritto in BASIC all'inizio degli anni ottanta del secolo scorso da William Chamberlain e Thomas Etter. Riportiamo di seguito una breve sequenza di testo generato da Racter:

"...Più del ferro, del piombo e dell'oro ho bisogno di energia elettrica,
Ne ho bisogno più che di agnello, maiale, lattuga o cetriolino,
Ne ho bisogno per i miei sogni
".
(Warner Books Inc. 1984, NY; pag. 10)

Funziona. I versi sembrano verosimili e contestualizzati. Certo l'energia elettrica sarebbe descritta (e desiderata) così da un apparato elettronico, se questi potesse davvero comunicare le sue esigenze.
Ci sono stati altri tentativi di scrivere automaticamente racconti con effettivo valore letterario. Citiamo "True Love - Amore vero". Caso editoriale interessante e un po' strano. Nella Rete si trovano decine di pagine Web che citano quest'opera, peraltro introvabile, come introvabili sono le sue caratteristiche bibliografiche (indicazione degli autori, data di edizione, riassunto). Il progetto è stato realizzato nel 2008 da Alexander Prokopovich, capo redattore della casa editrice russa Astrel SPb di San Pietroburgo (http://www.astrel-spb.ru/). Il libro, scritto in cirillico, conterebbe ben 320 pagine, non si sa se illustrate o meno. Dopo aver impostato il programma, cosa che ha richiesto, sembra, un po' di tempo, la scrittura del testo si è conclusa in tre giorni, impegnando oltre al computer anche un team di specialisti.

Alexander Prokopovich: True Love. Editore Astrel SPb. S. Pietroburgo RU, 2008
Alexander Prokopovich: True Love. Editore Astrel SPb. S. Pietroburgo RU, 2008
by https://warosu.org/sci/image/r8km1uu3pejg8UVR8ZY6Iw


Il romanzo sarebbe liberamente ispirato ad "Anna Karenina" (1877), di Lev Tolstoi, imitando lo stile dello scrittore e traduttore giapponese Haruki Murakami.

Ecco un breve stralcio del testo:
"Kitty non riuscì a prendere sonno per un lungo periodo di tempo. I suoi nervi erano tesi come due lacci legati stretti, e neppure il buon bicchiere di vino caldo, che Vronskij le aveva fatto bere, era stato di aiuto. Stesa nel letto aveva continuato a vedere quella mostruosa scena sul prato...". (riportato da Business Insider UK - http://uk.businessinsider.com/novels-written-by-computers-2014-11)

Tuttavia, nonostante i risultati eccellenti, questi componimenti poetici e letterari automatici, sono delle curiosità o poco di più. Lo stesso Prokopovich avrebbe affermato in un'intervista che "... il nostro programma non potrà mai diventare un autore, così come PhotoShop non sarà mai Raffaello". In questo momento, gli algoritmi che "scrivono" sembrano forse più utili per fornire testi che traducono dataset in significati comunicabili, un lavoro che altrimenti richiederebbe tempi molto più lunghi e un certo impegno di specifici professionisti.
L'estrazione e successiva comunicazione del significato dei dati è un settore potenzialmente in grado di creare vera conoscenza. Software per la Generazione di Linguaggio Naturale ("Natural Language Generation" - https://en.wikipedia.org/wiki/Natural_language_generation) potrebbero produrre automaticamente testi che parlano di ciò che si trova nella Rete. In questo settore, oltre a giganti come Amazon, Microsoft e Google, agiscono company molto dinamiche e fondamentalmente legate al mondo della ricerca. L'analisi dei dati (numerici, testuali e immagini) e la loro conseguente descrizione si spinge in ogni direzione. Ad esempio Nara Logics (https://naralogics.com/), propone sistemi per analizzare grandi quantità di dati eterogenei, Clarifai (https://www.clarifai.com/), consente di utilizzare sistemi in grado di analizzaree e descrivere il contenuto di immagini e foto (image recognition), Narrative Science (https://www.narrativescience.com) propone applicazioni in grado di svolgere attività di comunicazione basate su produzione di letteratura tecnica di buona qualità comunicativa. Sembrano ordinarie pubblicazioni, articoli o comunicati e si collocano preferenzialmente in ambiti commerciali e nelle diverse tipologie del Business tecnologico. Si comincia a delineare un nuovo segmento di mercato: quello della produzione di letteratura tematica, just in time, a basso costo ed in grande quantità.

Company Narrative Science


Narrative Science è una company di Chicago (USA). Vi accoglie nel suo spazio Web con la frase: "Welcome to the new era of data storytelling - benvenuti nella nuova era dello Storytelling dei dati". Narrative Science (come logo spicca la classica penna d'oca dello scrivano), è un'azienda di punta dell'advanced Natural Language Generation ed ha come scopo quello di risolvere il problema della difficile comprensione del significato dei "dati". Attraverso la piattaforma software chiamata Quill, questi vengono trasformati in vere storie; cioè in "narratives, people can simply read - racconti, che la gente può semplicemente leggere". Le imprese potranno così dedicare il tempo, anziché a "macinare numeri", a comunicarli nella forma più adatta a dipendenti ed utenti.


A Health Blog (2012)
A Health Blog (2012). Creative Commons.
Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0).
https://flic.kr/p/dLSKTQ
la piattaforma Quill di Narrative Science
La piattaforma Quill di Narrative Science è in grado di produrre report e technical notes


Il Guardian (2015; https://www.theguardian.com/technology/2015/jun/28/computer-writing-journalism-artificial-intelligence), citando Kris Hammond di Narrative Science, riporta una sua ardita affermazione per la quale, fra una quindicina di anni il 90% delle informazioni lette dal grande pubblico sui giornali sarà prodotta da computer.
L'affermazione è un po' ad effetto, ma dipinge uno scenario plausibile. Quill è già ora in grado di generare report e notizie che si leggono sui periodici e lo scenario risultante ha conseguenze che fanno pensare.
Una storia potrebbe essere scritta da un computer in pochi secondi fornendo una gamma di varianti "customizzate" in modo che queste possano rispondere alle esigenze, non solo di semplicità, ma anche di gusto dei possibili lettori. Ad esempio, se Quill fosse impiegato per scrivere il resoconto di una partita di calcio, potrebbe dagli stessi dati, generare un articolo in cui viene data una interpretazione positiva del risultato per i lettori della squadra vincente e negativa per i tifosi di quella perdente.

Per quanto riguarda i lettori poi, utilizzando le informazioni sulle caratteristiche personali desumibili dai social network, sarebbe perfino possibile inviarlo solo a chi ne abbia interesse con cambiamenti solo a lui graditi.
Secondo Hammond la grande massa di "dati indescritti" sugli argomenti più svariati, attualmente disponibili nei database e servizi Web, è pronta per essere utilizzata come un giacimento informativo-documentale. Gli algoritmi intelligenti potrebbero sondarlo ed estrarne miriadi di storie; una pseudo-narrativa basata su NLG, capace di far emergere contenuti adatti ad ogni esigenza informativa.

Un diretto competitor di Narrative Science è Arria NLG (http://www.arria.com/), azienda londinese con diramazioni in tutto il mondo, specializzata nel Real-time Data Storytelling. Il suo prodotto di punta è Arria NLG Platform, un software A. I., impiegato per l'estrazione di informazioni da sorgenti di "dati complessi" e nella loro comunicazione in Linguaggio Naturale.
La piattaforma può essere configurata per soddisfare le necessità di un'ampia gamma di utenti anche come pacchetto software SaaS (software as a service), cioè un prodotto che viene fornito come servizio a cui si accede su richiesta, tramite host centralizzato. Addirittura si può utilizzare come kit Software che consente agli sviluppatori di aggiungere funzionalità NLG alle loro applicazioni di business intelligence e finanziarie. Le prospettive sembrano buone, tanto che Arria ha ultimamente stretto un importante accordo con Farmlink (https://www.farmlink.com/), una technology company dedicata agli agricoltori.

Arria metterà a disposizione il suo motore NLG all'interno dei servizi standard di FarmLink, consentendo funzionalità di reporting in Linguaggio Naturale, ad esempio per il supporto agronomico ai farmer.
Altra piattaforma per la generazione di linguaggio naturale che consente di produrre "human-sounding narratives - narrativa simile all'umana", partendo da dati è Wordsmith (https://automatedinsights.com/). Qui l'input per la creazione di contenuti viene fornito dall'utente stesso e può anche essere limitato.

Wordsmith:  piattaforma per la generazione di linguaggio naturale
Procedura di attivazione della piattaforma WordSmith (è necessaria la registrazione)


In fondo è semplice. Si accede al sistema per creare il progetto, si aggiungono i dati con marcatori, si definisce il template o formato dell'output, vengono inserite espressioni alternative, sinonimi e condizioni logiche, quindi i testi vengono generati, valutati e sono pronti per la loro utilizzazione nei modi scelti dall'utente. Quello che viene fatto è creare una specie di percorso che a seconda delle caratteristiche di base del Sistema consente, inserendo i dati negli snodi, di ottenere un testo (sempre differente e che rispecchia i dati inseriti) con il quale si possono organizzare ordinarie campagne stampa, allestire materiale documentale per le attività istituzionali, fornire comunicazioni di vario genere alla clientela basate su dati di nostro possesso.

Scienza per ridere (mica poi tanto)
Vicino agli hoax (burle informatiche) è SCIgen-Automatic CS Paper Generator (https://pdos.csail.mit.edu/archive/scigen/). Si tratta di un Parody generator, tipo di software definito anche "travesty generator", "random text generator" o "Dissociated press" (il nome gioca sull'assonanza con "Associated Press"), cioè programmi che generano del testo sintatticamente corretto ma privo di senso nello stile di articoli tecnici o scientifici (https://en.wikipedia.org/wiki/Parody_generator).
Ce ne sono diversi nel Web. Alcuni sono molto semplici e si limitano a fornirvi del testo nonsense da utilizzare come riempitivo (http://www.elsewhere.org/pomo/; http://www.cheeseipsum.co.uk/). Altri sono più complessi. Le tecniche impiegate si basano su sistemi matematico-statistici come le Catene di Markov per riprocessare testi esistenti o su tool Web based come Chomsky Bot (visitate il link http://rubberducky.org/cgi-bin/chomsky.pl) che richiedono di interagire in modo più incisivo sul processo di generazione testuale.
Un Parody generator può processare e produrre testi "quasi" privi di significato. Il linguaggio è qualificato e gergale a tal punto che spesso è difficile accorgersi dell'incongruenza dello scritto ad una lettura distratta o veloce.
Tornando a SCIgen, potete facilmente utilizzarlo per "scrivere" una pubblicazione scientifica nel settore della Computer Science. Inserite i nomi degli autori nei box "Generate a Random Paper", ed in una manciata di secondi avrete un articolo con tutti gli elementi che caratterizzano una pubblicazione standard, seguendo il classico Sistema IMRAD (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC442179/; http://trantor.elet.polimi.it/DOL/DOL20072008/E13/POWER_POINT/Presentazione%20DOL_Gallea_Sandro3/IL%20METODO%20IMRAD.ppt).


articolo scientifico generato da SCIgen - Automatic CS Paper Generator
Una pubblicazione nell'ambito della Computer Science, generata automaticamente da SCIgen



Ci sono figure, grafici e bibliografia, perfettamente coerenti sul piano formale. Apparentemente tutto sembra a posto. Ma le parole che formano il discorso sono tratte casualmente da un vocabolario e questo articolo non significa nulla. A che serve?
Suggerimento dei creatori del Sistema è quello di impiegare SCIgen per effettuare submission di prova ove si sospetti che gli standard di revisione siano fasulli.
Considerando il crescente numero di congressi "predatori" (https://en.wikipedia.org/wiki/Predatory_conference) e di riviste Open Access, anch'esse "predatorie" (https://scholarlyoa.com/2015/01/02/bealls-list-of-predatory-publishers-2015), si potrebbe sondare in questo modo la validità dei board editoriali e congressuali, se non altro per fare emergere i casi più eclatanti.

Macchine che scrivono libri
Come detto le macchine possono creare interi libri in modo semiautomatico, partendo da materiale preesistente. Ad esempio, è possibile assemblare le voci di Wikipedia per creare un eBook, utilizzando le funzionalità del Wiki stesso. Si tratta più che altro di un comodo modo per costruire "appunti", una documentazione magari finalizzata allo studio personale. La procedura è semplice. Accedendo a Wikipedia (meglio se come utente registrato) si può attivare la pagina: "https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:Libro". Le operazioni sono sufficientemente descritte nel Sistema (https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Libri), ma chi fosse interessato potrebbe consultare altre fonti (Gianluigi Bonanomi, 2014; http://www.gianluigibonanomi.com/ebook-wikipedia/). I libri così "assemblati" sono pubblicabili, ad esempio, in formato ePub per essere letti con un ebook reader.

Professor Philip Parker - INSEAD Business School


Chi ha portato avanti fino all'inverosimile la produttività editoriale del software editoriale è stato Philip Parker ( https://www.insead.edu/faculty-research/faculty/philip-m-parker), attualmente professore di Marketing all'Institut Europeen d'Amministration des Affaires - INSEAD Business School di Singapore. Si tratta di un personaggio. Affetto da dislessia ha nutrito e nutre una vera passione per i dizionari. Ha studiato Matematica, Biologia ed Economia, può vantare un master in finance and banking, un altro in managerial economics ed un Ph.D in Business Economics alla Wharton School (Pennsylvania University - USA).
Nel Marzo del 1998 avviò una iniziativa chiamata (cripticamente) "K to 12+2 Project" finanziata dalla World Bank per la lotta all'analfabetismo. In quest'ambito, lo Scopo di Parker è stato quello di produrre manuali tecnici e letteratura di supporto per l'apprendimento. Il suo Sistema editoriale assistito da computer è stato utilizzato per produrre educational, dizionari multilingua, videogames, videoclip, ebooks. Per hobby ha sviluppato un'applicazione della teoria dei grafi per creare migliaia di poemi didattici in varie forme (sonetti, haiku, acrostici. Un po' comicamente la pagina Web si chiama Toto Poetry - http://www.totopoetry.com/).

Parker ha brevettato una metodologia per produrre collane di libri, anche lui partendo da uno schema precostituito (template), alimentato dai dati derivanti da specifici database e dall'output di ricerche via Internet. In questo modo, avrebbe composto migliaia di volumi. Su Amazon.com ne troverete oltre 107.000 come si evince dalla pagina risultati per "Philip M. Parker" (https://www.amazon.com/Books-Philip-M-Parker/s?ie=UTF8&page=1&rh=n%3A283155%2Cp_27%3APhilip%20M.%20Parker) ed anche se potrebbero esserci opere di omonimi il dato è comunque impressionante.
Questi testi sono stati "assemblati" dal computer per una collocazione in micro nicchie editoriali seguendo il concetto di "Long Tail". Ciò al fine di creare un mercato di rilevanti o rilevantissime dimensioni. Alcuni dei titoli sono indicativi di questo approccio: troviamo testi davvero molto specifici ad esempio in ambito medico come: Spinal Muscular Atrophy - A Bibliography and Dictionary for Physicians, Patients, and Genome Researchers - Atrofia muscolare spinale - Bibliografia e Dizionario per i medici, pazienti, e ricercatori del Genoma" del prezzo di 28.95 US$. Ci sono anche libri come: "The 2007-2012 World Outlook for Wood Toilet Seats - Tendenza mondiale 2007-2012 per le tavolette da bagno in legno" ad un costo di 795 US$.
Quest'ultimo libro, apparentemente frivolo, è un eccellente esempio di strategia editoriale. Analizza la struttura del prodotto sanitario in 200 Paesi stimando la domanda e l'introito potenziale per l'industria. Certamente sono pochi gli utenti interessati allo specifico segmento di mercato ma quei pochi probabilmente lo compreranno (concetto di Long Tail) anche se ha un prezzo davvero salato. Un particolare importante è che tutti questi libri sono self-published, la distribuzione avviene via Internet e una certa parte è disponibile come "print on demand". Fantastico! Parker di suo ha scritto sei libri (verrebbe da dire "veri", cioè fatti da lui, senza l'ausilio del computer) di argomento economico ed econometrico. Interessante, anche se un po' datato, il video su YouTube dal titolo: "Automated Content Creation - Creazione automatica dei contenuti" (https://youtu.be/SkS5PkHQphY) che invitiamo a visionare per avere una idea della modalità di produzione editoriale di massa, utilizzando quello che ormai potremmo definire il "metodo Parker".

Bruno Cordioni. Corpo Automi Robot, (2009). Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)
Creative Commons. by Bruno Cordioni. "Corpo Automi Robot", (2009).
Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0). https://flic.kr/p/79RJwL


Conclusioni
Una scimmietta batte casualmente sui tasti di una macchina da scrivere. Qualcuno ha osservato che se lo facesse ininterrottamente per secoli prima o poi finirebbe per scrivere la Divina Commedia. Luis Borges nel sublime racconto "La Biblioteca di Babele" (1944), descrive un'immaginaria attività editoriale proprio di questo tipo. Grazie ad un procedimento combinatorio si uniscono a caso sequenze di lettere creando tutti i libri possibili (del passato e quelli saranno scritti nel futuro). Oggi, con l'Intelligenza Artificiale, le cose sembrano diventare più gestibili grazie alle macchine. Non c'è bisogno di paradossi probabilistici. Tutti i testi, dai racconti alle previsioni del tempo, potranno essere scritti da elaboratori, velocemente ed in quantità illimitata. Saranno documentati, stilisticamente perfetti, privi di refusi o imprecisioni ed adatti ad ogni lettore.
Bello, anzi bellissimo, peccato che la storia non stia in piedi. Si tratta di un vagheggiamento tipico della mente umana che ama i paradossi, le cose impossibili e contraddittorie. E' vero. Molti giornalisti hanno pubblicato commenti entusiastici sulla generazione automatica di articoli o racconti ed alcuni hanno addirittura espresso preoccupazioni sul fatto che le macchine stiano per sorpassare gli uomini nella creatività letteraria.
Ma allo stato dell'arte la scrittura automatica sembra più adatta a fornire testi tutto sommato "semplici", molto lineari che possono essere, e di fatto sono, assemblati da materiale appositamente allestito.

C'è però una tendenza tecnologica da rilevare. Non si tratta solo della scrittura. La situazione presentata è molto più vasta ed ha il suo primo e più importante corrispettivo nella robotica.
Anche questa serve a sostituire l'Uomo nelle sue funzioni.
Ci sono già robot operai, robot spedizionieri ma, come nel caso della Natural Language Generation, sembrano essere più adatti a specifiche funzioni. I robot sostituiscono validamente operai di bassa specializzazione in lavori ripetitivi dove è richiesta precisione e velocità. Difficilmente potrebbero fare le veci di un vero artigiano, che lavora utilizzando abilità manuali ed inventiva di natura tendenzialmente "analogica". Fortuna per gli italiani, che nel mondo sono ancora quelli capaci di produrre tutto con le proprie mani: particolarissimi alimenti, oggetti, mobili, macchine, vestiti e chissà che altro. È quindi il mondo delle piccole imprese, che conserverà l'occupazione? Mentre l'industria, specialmente quella di dimensioni molto grandi, eliminerà inevitabilmente gran parte dei suoi operatori sostituendoli con macchine?
È, difficile assicurarlo, ma sarebbe bello fosse così. Che rivincita! Comunque l'artigianato di qualità, sia esso della penna, del bulino o della fresa, sarà sempre difficilmente automatizzabile. Per questo dovrebbe esserci una politica di protezione delle abilità manuali e culturali. Il concetto di "long tail" applicato a questo contesto suggerirebbe di creare un'ampia offerta di beni che nel loro insieme possano raggiungere una "massa attrattiva" per il consumo. Servono servizi che rendano possibile la loro localizzazione e distribuzione. Ed è già un progetto politico. Il progresso, se mai esiste, non sembra quindi unicamente basato su grandi numeri, produzioni in serie e bassi prezzi, valori ed approcci prettamente quantitativi. Roba vecchia e del secolo scorso ;-)


Sitografia
[I link sono stati testati e trovati funzionanti il 21 Dicembre 2016]


Automated content: Can algorithms write your content for you? by Stuart Roberts - http://futurecontent.co/automated-content-can-algorithms-write-your-content/

This News-Writing Bot Is Now Free for Everyone - https://www.wired.com/2015/10/this-news-writing-bot-is-now-free-for-everyone/

Article Writing Software by Rob Fore - http://blog.robfore.com/article-writing-software/

AP's 'robot journalists' are writing their own stories now by Ross Miller - http://www.theverge.com/2015/1/29/7939067/ap-journalism-automation-robots-financial-reporting

The Associated Press will use automated writing to cover the minor leagues by Benjamin Mullin - http://www.poynter.org/2016/the-associated-press-will-use-automated-writing-to-cover-the-minor-leagues/419489/

With new product, Automated Insights hopes to make ‘robot journalism’ cheaper and more plentiful by Benjamin Mullin - http://www.poynter.org/2015/with-new-product-automated-insights-hopes-to-make-robot-journalism-cheaper-and-more-plentiful/379809/

How Reuters is using automation to analyze its polling data by Benjamin Mullin - http://www.poynter.org/2015/how-reuters-is-using-automation-to-analyze-its-polling-data/385840/

Restoration award for love letter writer by Mark Ward - http://www.bbc.com/news/technology-19922414

How does this work? Anonymous Fri Feb 28 22:06:48 2014 No.6384910 - https://warosu.org/sci/image/r8km1uu3pejg8UVR8ZY6Iw

Computers Are Writing Novels: Read A Few Samples Here by Joshua Barrie - http://uk.businessinsider.com/novels-written-by-computers-2014-11

A Computer Did Not Write This Blog Post by Stefanie - https://somanybooksblog.com/2012/11/01/a-computer-did-not-write-this-blog-post/

First Novel Written by a Computer by Kyle R - http://www.writingforums.com/threads/152641-First-Novel-Written-by-a-Computer

Could a Robot write a nowel? by Hephzibah Anderson - http://www.bbc.com/culture/story/20150122-could-a-robot-write-a-novel


Programmer creates 800,000 books algorithmically, starts selling them on Amazon by Grant Brunner - http://www.extremetech.com/extreme/143382-programmer-creates-800000-books-algorithmically-starts-selling-them-on-amazon

Automatic creation of photo books from stories in social media by Mohamad Rabbath, Philipp Sandhaus Susanne Boll - http://dl.acm.org/citation.cfm?id=2037684&dl=ACM&coll=DL&CFID=879026184&CFTOKEN=63831254

Amazon robots close to replacing the rest of warehouse workers by David Cardinal - https://www.extremetech.com/extreme/231171-amazon-robots-close-to-replacing-the-rest-of-warehouse-workers

Patented Book Writing System Creates, Sells Hundreds Of Thousands Of Books On Amazon by David J. Hill - https://singularityhub.com/2012/12/13/patented-book-writing-system-lets-one-professor-create-hundreds-of-thousands-of-amazon-books-and-counting/

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Questo articolo costituisce un materiale documentale propedeutico all'attività sulle Revisioni Narrative e Sistematiche della Rivista Sanità Pubblica Veterinaria - Biblioteca dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche.




OPEN REVIEW - Modulo per la "revisione aperta" di questo articolo, pubblicato sul numero 98/2016 di SPVet.it



R. Ciappelloni. Macchine parlanti e scriventi per una editoria automatica. (SPVet.it 98/2016)
R. Ciappelloni. Macchine parlanti e scriventi per una editoria automatica. (SPVet.it 98/2016)



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